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	<title>Estiahouse</title>
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		<title>COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO SECONDO LA NORMATIVA IN VIGORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Così come per le strutture realizzate in muratura, anche le case in legno&#160; devono essere realizzate nel rispetto della normativa vigente in fatto di edilizia. Il testo di riferimento rimane il Decreto del Presidente della Repubblica numero 380 del 2001 e successive modifiche. Qui vengono esplicitate le caratteristiche che deve avere un edificio che richiede [&#8230;]]]></description>
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<p>Così come per le strutture realizzate in muratura, anche le case in legno&nbsp; devono essere realizzate nel rispetto della normativa vigente in fatto di edilizia.</p>



<p>Il testo di riferimento rimane il Decreto del Presidente della Repubblica numero 380 del 2001 e successive modifiche. Qui vengono esplicitate le caratteristiche che deve avere un edificio che richiede l’ottenimento del&nbsp;<strong>permesso di costruire</strong>.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Solo gli edifici costruiti in maniera temporanea e che non richiedono interventi strutturali per la loro realizzazione possono essere realizzati in assenza di permesso. È il caso delle strutture ricettive costruite in località turistiche che vengono smantellate alla fine della stagione. Anche in questo caso, però, è indispensabile ricevere l’autorizzazione comunale che confermi l’idoneità delle strutture al loro scopo e all’interno del contesto in cui vengono realizzate.</p>
</div>
</div>
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		<title>COSA PREVEDE LA NORMA E COME RICHIEDERE LE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il permesso di costruire viene rilasciato dal comune e questo vale per tutte quelle costruzioni che abbiano valenza abitativa, siano sfruttati come luogo di lavoro o come magazzino. Ogni comune ha competenza riguardo al proprio territorio e gli edifici che vengono costruiti sul terreno edificabile o in sostituzione di fabbricati preesistenti devono sottostare alla normativa [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Il permesso di costruire viene rilasciato dal comune e questo vale per tutte quelle costruzioni che abbiano valenza abitativa, siano sfruttati come luogo di lavoro o come magazzino.</p>



<p>Ogni comune ha competenza riguardo al proprio territorio e gli edifici che vengono costruiti sul terreno edificabile o in sostituzione di fabbricati preesistenti devono sottostare alla normativa specifica del luogo oltre alla norma nazionale.</p>



<p>Tanto quanto un edificio in muratura, un prefabbricato in legno deve rispondere alle caratteristiche indicate negli strumenti di pianificazione urbanistica. Insieme alla</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>documentazione da presentare all’ufficio competente del comune, quindi allo sportello unico per l’edilizia, bisogna tenere conto anche delle specifiche regionali. Deve essere responsabilità del progettista abilitato presentare la documentazione che attesti, tra le altre cose, la conformità dell’edificio alla normativa antisismica, antincendio e dell’efficienza energetica.</p>



<p>A questo proposito vale la pena sottolineare che un edificio in legno costruito seguendo stretti criteri edilizi presenta migliori performance sotto questi punti di vista. Rivelandosi di per sé un’ottima soluzione per l’efficientamento energetico, il contenimento dei consumi e la migliore resistenza in caso di evento sismico.&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		<title>NOVITÀ E PROROGHE PER GLI INCENTIVI E LE DETRAZIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE NEL 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il testo definitivo della legge di bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27/12/2019 pubblicata in GU n. 304 del 30/12/2019) è entrato ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2020 e ha stabilito la proroga di molte delle detrazioni fiscali che riguardano i cosiddetti “bonus casa” anche per il 2020. Sarà, infatti, possibile anche per il [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Il testo definitivo della legge di bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27/12/2019 pubblicata in GU n. 304 del 30/12/2019) è entrato ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2020 e ha stabilito la proroga di molte delle detrazioni fiscali che riguardano i cosiddetti “bonus casa” anche per il 2020. Sarà, infatti, possibile anche per il prossimo anno, accedere agli incentivi eco e sisma bonus, così come alle detrazioni per gli interventi su terrazze e giardini, e a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.</p>



<p>La novità assoluta introdotta con l’art. 1 comma 219 della Manovra riguarda, però, il <a href="https://www.ingenio-web.it/tag/bonus-facciate">bonus facciate</a>; con l’art. 70, invece, la Legge di Bilancio ha modificato le modalità dello “sconto in fattura”, già introdotto durante lo scorso anno.</p>



<p>Lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici: un riepilogo dei benefici fiscali previsti dall’attuale normativa.</p>



<p>Si riportano di seguito, con uno schema sintetico, le modalità con le quali è possibile accedere, in questo nuovo anno, allorché si effettuano lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti.</p>



<p>Brevemente la Manovra ha confermato le seguenti detrazioni:</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li>Il bonus ristrutturazioni 2020: riguarda le detrazioni IRPEF applicate con un’aliquota pari al 50% su un massimo di spesa pari a 96.000 euro. Tali detrazioni hanno una durata di 10 anni e spettano ai contribuenti che effettuano lavori di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia.</li>



<li>Il bonus mobili 2020: l’agevolazione spetta solo a chi ha eseguito interventi di ristrutturazione (di cui sopra) effettuati prima dell’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Anche in questo caso, come per i lavori di ristrutturazione, la percentuale da detrarre è del 50% ma stavolta è relativa ad un massimo di spesa di 10.000 euro.</li>



<li>Ecobonus 2020-21: prevede una detrazione del 65% o del 50% per tutti coloro che effettuano interventi volti all’efficientamento energetico, per un massimo di spesa pari a 100.000 euro da suddividere sempre in 10 anni. La detrazione era già stata prorogata fino al 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica che riguardavano le parti comuni degli edifici condominiali.</li>



<li>Proroga bonus verde 2020: l’agevolazione prevede la detrazione pari al 36% per la riqualificazione urbana da parte di privati e condomini, per terrazzi, balconi e giardini e per chi finanzia lavori per il verde pubblico. </li>



<li>Sismabonus 2021: già presente fino al 2021 la detrazione incentiva (con aliquote che variano dal 70% all’85%) i lavori di messa in sicurezza e di consolidamento strutturale degli edifici esistenti che garantiscano un miglioramento di almeno 1 classe di rischio sismico.</li>
</ul>
</div>
</div>
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		<title>RISTRUTTURAZIONI: IL 4 MAGGIO RIPARTONO I CANTIERI PRIVATI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:09:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[LE REGOLE DA APPLICARE AI CANTIERI La parola d’ordine sarà sicurezza, e si dovranno applicare le disposizioni riguardanti il Protocollo MIT 24 aprile 2020 per la riapertura dei cantieri edili. In particolare, il datore di lavoro dovrà garantire che venga effettuata su tutti i lavoratori e su chiunque entri nel cantiere: Dal canto loro, gli [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<h2 class="wp-block-heading">LE REGOLE DA APPLICARE AI CANTIERI</h2>



<p>La parola d’ordine sarà <em>sicurezza</em>, e si dovranno applicare le disposizioni riguardanti il <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2020-04/SCHEDA_Protocollo%20cantieri%2024%20aprile%2020.40.pdf" target="_blank"><strong>Protocollo MIT 24 aprile 2020 per la riapertura dei cantieri edili</strong></a>. In particolare, il datore di lavoro dovrà garantire che venga effettuata su tutti i lavoratori e su chiunque entri nel cantiere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere.</li>



<li>Mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro, tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene.</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>Dal canto loro, gli operai devono informare tempestivamente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale.</p>



<p>Il datore di lavoro poi deve assicurare la <a href="https://www.cosedicasa.com/news/come-disinfettare-la-casa-contro-il-coronavirus-73846">pulizia</a> giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio. Nel caso di presenza di una persona con <a href="https://www.cosedicasa.com/news/coronavirus-come-disinfettare-lo-smartphone-ed-eliminare-i-germi-49525">Covid-19</a> all’interno del cantiere si deve procedere alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi. Le persone presenti devono adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare il frequente e minuzioso lavaggio delle mani. Le imprese potranno disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti, di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili e di consentire una diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita.</p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>DL MAGGIO, L’ECOBONUS SALE AL 110%: RISTRUTTURAZIONI GRATIS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[LE OPZIONI NELLA BOZZA DEL NUOVO DECRETO: MAXI DETRAZIONE FISCALE OPPURE SCONTO DEL 100% SULLA FATTURA PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE CASA Il decreto maggio che il governo punta a chiudere entro la settimana contiene una serie di&#160;detrazioni del 110%&#160;per le opere e gli impianti di ristrutturazione immobiliare finalizzati al risparmio energetico e alla tutela [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<h2 class="wp-block-heading">LE OPZIONI NELLA BOZZA DEL NUOVO DECRETO: MAXI DETRAZIONE FISCALE OPPURE SCONTO DEL 100% SULLA FATTURA PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE CASA</h2>



<p>Il decreto maggio che il governo punta a chiudere entro la settimana contiene una serie di<strong>&nbsp;detrazioni del 110%</strong>&nbsp;per le opere e gli impianti di ristrutturazione immobiliare finalizzati al risparmio energetico e alla tutela ambientale di case e palazzi. Sono le misure volute dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, inserite nel dl maggio per ridare fiato all’economia messa in ginocchio dall’emergenza Covid-19.</p>



<p>Di fatto si tratta di&nbsp;<strong>interventi di riqualificazione sismica</strong>&nbsp;o energetica&nbsp;<strong>a costo zero per le famiglie</strong>, grazie a un credito d’imposta del 110% alle imprese che faranno i lavori. I lavori andranno realizzati tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. La norma vale anche per le facciate dei palazzi, che potranno essere rimessi a nuovo praticamente gratis.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<h2 class="wp-block-heading">SUPERBONUS PER L’EDILIZIA AL 110% FINO AL 2021</h2>



<p>“Si provvede a incrementare al 110% l’aliquota di detrazione spettante a fronte di specifici interventi in ambito di&nbsp;<strong>efficienza energetica,</strong>&nbsp;<strong>riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici</strong>&nbsp;– si legge nella bozza – con riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nonché di interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici effettuati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021″.</p>



<p>“In questo momento di grave crisi economica e sociale – scrive il governo nella nota esplicativa che accompagna la misura – abbiamo immaginato una&nbsp;<strong>proposta shock</strong>&nbsp;per il settore dell’edilizia e per il rilancio degli investimenti privati. Una misura che farà crescere Pil e occupazione, e che allo stesso tempo porterà il nostro paese all’avanguardia del processo di riconversione energetica e di sviluppo sostenibile”. Dunque, “abbiamo infatti deciso di incrementare le aliquote di detrazione al 110% per alcuni importanti interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ECOBONUS E SISMABONUS: DAL 65% E 50% AL 110%</h2>



<p>“Le detrazioni fiscali in questi anni hanno svolto un ruolo di incentivo fondamentale per tutto il settore privato, creando flussi rilevanti di domanda aggiuntiva per i lavori di ristrutturazione. Ed è per questo che abbiamo deciso che fino al 2021 le aliquote detraibili per alcuni interventi di efficientamento energetico (<a href="https://quifinanza.it/editoriali/video/soldi-pmi-ecobonus-120percento-ricetta-patuanelli/378033/">ecobonus</a>) e per le misure antisismiche (<a href="https://quifinanza.it/fisco-tasse/cessione-ecobonus-sismabonus-piattaforma-imprese/339271/">sismabonus</a>), passeranno rispettivamente&nbsp;<strong>dal 65% e 50%</strong>&nbsp;ad un’aliquota del 110%”, si legge ancora.</p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>DECRETO RILANCIO: CESSIONE DETRAZIONE ECOBONUS E DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[TRASFORMAZIONE DELLE DETRAZIONI FISCALI IN SCONTO SUL CORRISPETTIVO DOVUTO E IN CREDITO D’IMPOSTA CEDIBILE Il&#160;decreto Rilancio n.34 pubblicato in Gazzetta il 19 maggio&#160;ed entrato il vigore lo stesso giorno ha previsto in un articolo il 121 le modalita di trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito di imposta cedibile. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<h2 class="wp-block-heading">TRASFORMAZIONE DELLE DETRAZIONI FISCALI IN SCONTO SUL CORRISPETTIVO DOVUTO E IN CREDITO D’IMPOSTA CEDIBILE</h2>



<p>Il&nbsp;<a href="https://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/12910-il-testo-del-decreto-rilancio-in-gazzetta-ufficiale.html">decreto Rilancio n.34 pubblicato in Gazzetta il 19 maggio</a>&nbsp;ed entrato il vigore lo stesso giorno ha previsto in un articolo il 121 le modalita di trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito di imposta cedibile.</p>



<p>La novità è molto attesa perchè consente di monetizzare subito la spesa per la&nbsp;<a href="https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/28569-decreto-maggio-e-superbonus-110-l-elenco-dei-lavori-agevolabili.html">nuova detrazione del 110%</a>&nbsp;per lavori con un alto risparmio energetico ma anche per le vecchie ristrutturazioni del 36%, 50% e 65% che negli anni si sono succedute o che sono previste per diverse tipologie di interventi.</p>



<p>Ma veniamo nel dettaglio.</p>



<p>E’ previsto che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese relative agli interventi di:</p>



<p>a) <strong>recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis</strong>, comma 1, lettere a) e b), Tuir 917/86;</p>



<p>b) <strong>efficienza energetica</strong> di cui all’articolo 14 del d. lgs. n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013 e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119;</p>



<p>c) <strong>adozione di misure antisismiche</strong> di cui all’articolo 16, commi da I-bis a 1-septies del d. lgs. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, e di cui al comma 4 dell’articolo 119;</p>



<p>d) <strong>recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna</strong>, di cui all’articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;</p>



<p>e)<strong> installazione di impianti fotovoltaici</strong> di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del Tuir 917/86, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del decreto 34/2020;</p>



<p>f) <strong>installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici</strong> di cui all’articolo 16-ter del d. lgs. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, e di cui al comma 8 dell’articolo 119;</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p><strong>possono optare</strong>, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, <strong>alternativamente</strong>:</p>



<p>a)&nbsp;<strong>per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo&nbsp;</strong>dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato&nbsp;<strong>dal fornitore</strong>&nbsp;che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;<br>b)&nbsp;<strong>per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta</strong>, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.</p>



<p><strong>I crediti d’imposta sono utilizzati anche in compensazione</strong> ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, <strong>sulla base delle rate residue di detrazione non fruite</strong>. È questa la più importante novità che si evince dal decreto pubblicato in gazzetta, non solo per le nuove spese ma anche per quelle effettuate in precedenza. Ora si attende il decreto di attuazione che stabilirà le modalità.</p>



<p><strong>Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali</strong> con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.</p>



<p>I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto allo sconto praticato o al credito ricevuto.</p>



<p>L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo, procede, in base a criteri selettivi e tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici, alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.&nbsp;</p>



<p>Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti che hanno sostenuto la spesa.</p>



<p>Le modalità attuative del decreto da emanarsi, con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono stabilite entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, cioè entro il 18 giugno 2020.</p>
</div>
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		<title>SUPERBONUS 110%: ECCO LE LINEE GUIDA</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 11:04:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[DECRETO RILANCIO E SUPERBONUS Il Decreto Rilancio, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha&#160;incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">DECRETO RILANCIO E SUPERBONUS</h2>



<p>Il Decreto Rilancio, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha&nbsp;<strong>incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici</strong>&nbsp;(<em><strong>Superbonus</strong></em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">LE PRINCIPALI NOVITÀ PREVISTE DALLA NORMA</h2>



<p>Le nuove disposizioni che consentono di fruire di una&nbsp;<strong><u>detrazione del 110 per cento delle spese</u></strong>, si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50% all’85% delle spese spettanti per gli interventi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><u>Recupero del patrimonio edilizio</u></strong>, in base all’articolo 16-bis del TUIR, inclusi quelli di riduzione del rischio sismico (cd. sismabonus) attualmente disciplinato dall’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013;</li>



<li><strong><u>Riqualificazione energetica</u></strong>&nbsp;degli edifici (cd. ecobonus), in base all’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013.</li>
</ul>



<p><strong>Altra importante novità, introdotta dal Decreto Rilancio, è la possibilità di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi</strong>&nbsp;(<strong><em>sconto in fattura</em></strong>) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.</p>



<p>Questa possibilità non riguarda solo gli interventi ai quali si applica il Superbonus ma anche quelli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Di recupero del patrimonio edilizio;</strong></li>



<li><strong>Di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (cd. bonus facciate); per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.</strong></li>
</ul>



<p>Il contribuente deve acquisire anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la&nbsp;<strong><u>sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta</u></strong>, rilasciato dagli intermediari abilitati;</li>



<li>La&nbsp;<strong>trasmissione telematica delle dichiarazioni</strong>&nbsp;(dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF;</li>



<li><strong><u>L’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico</u></strong>, – da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico – che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.</li>
</ul>
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		<title>CASA SAN CATALDO CL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 10:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[La villa San Cataldo (130 m²), realizzata in travi (Blockhaus), è stata costruita nel 2017 nell’entroterra siciliano. Il montaggio, eseguito da personale locale specializzato, è stato ultimato in soli 18 giorni. Come sempre abbiamo fornito al cliente il kit casa più completo possibile, comprensivo di infissi in legno lamellare, pavimenti e terrazzi in legno, manto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>La villa San Cataldo (130 m²), realizzata in travi (Blockhaus), è stata costruita nel 2017 nell’entroterra siciliano. Il montaggio, eseguito da personale locale specializzato, è stato ultimato in soli 18 giorni. Come sempre abbiamo fornito al cliente il kit casa più completo possibile, comprensivo di infissi in legno lamellare, pavimenti e terrazzi in legno, manto di copertura in lamiera d’acciaio e tutti i prodotti per il trattamento del legno. </p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>La consegna completa ha permesso al cliente di vedere la casa ultimata in tempi brevissimi, evitando problemi logistici e ritardi nelle consegne.</p>
</div>
</div>



<p></p>
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		<title>PERCHÉ SCEGLIERE UNA CASA IN LEGNO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 01:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[CASA IN LEGNO O CASA IN MATTONI / CLS Ci sono 8 motivi per preferire una casa in legno rispetto ad una tradizionale: Contattate il nostro specialista per maggiori informazioni: in**@es********.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>CASA IN LEGNO O CASA IN MATTONI / CLS</p>



<p>Ci sono 8 motivi per preferire una casa in legno rispetto ad una tradizionale:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Una casa in legno è notevolmente più leggera. Di conseguenza, costruire le sue fondazioni è molto più conveniente rispetto ad una costruzione in latero-cemento.</li>



<li>La costruzione di una casa in legno è molto più veloce. A differenza di una casa tradizionale, dove la costruzione richiede molto più tempo e il cemento deve asciugarsi prima che possano iniziare le opere di finitura, la casa in travi o a telaio è pronta per i lavori di finitura appena montata. Come sempre “il tempo è denaro”.</li>



<li>L’inserimento dei tubi e dei canali nella parete a telaio è semplice e veloce e non comporta spese extra. Ciò permette di risparmiare tempo e di abbattere i costi.&nbsp;</li>



<li>Qualsiasi tipo di finiture esterne ed interne possono essere realizzate in una casa in legno (ad es. intonaco, legno, pietra, vetro).</li>



<li>Le finiture interne di una casa in legno sono notevolmente meno costose perché le pareti possono essere rifinite subito dopo il montaggio. Prima delle opere di finitura degli interni, la casa in latero-cemento deve essere intonacata anche all’interno, il che significa più manodopera e costi aggiuntivi.</li>



<li>Il muro in latero-cemento deve essere più spesso (tra i 10 e i 15 cm in più) rispetto ad una parete con telaio in legno per avere la stessa trasmittanza termica. Nell’esempio di una casa di 150 m<sup>2</sup>, ciò vuol dire che la casa in latero-cemento ha circa 7 m<sup>2</sup> in meno di superficie netta, il che equivale, ad esempio, ad un bagno o un guardaroba in meno.&nbsp;</li>



<li>Una casa in legno, in soprattutto se realizzata in travi, è notevolmente più resistente ai terremoti rispetto ad una casa in latero-cemento. La struttura in legno è flessibile e non crolla, a differenza del calcestruzzo e dei mattoni, che sono rigidi e si disintegrano in caso di terremoto.</li>



<li>Il costo “chiavi in mano” di una casa in legno è di circa il 30% inferiore rispetto a quello di una casa tradizionale con qualità e caratteristiche comparabili.</li>
</ol>



<p>Contattate il nostro specialista per maggiori informazioni: <a href="mailto:in**@es********.it" data-original-string="71LwJ8vqGcIGRVCQuX5ynQ==3a2d1uOBQpvxyBlyIMCwluQ4Zv7vJnuw35zJgG8voHkeKY=" title="This contact has been encoded by Anti-Spam by CleanTalk. Click to decode. To finish the decoding make sure that JavaScript is enabled in your browser."><span 
                data-original-string="FPrDgcdJnsuNxZXpZHwEHw==3a2hq3dgvcUqgVmawSIRD5VpXjYLLoKg6e+dBqEO10K+0s="
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                title="This contact has been encoded by Anti-Spam by CleanTalk. Click to decode. To finish the decoding make sure that JavaScript is enabled in your browser.">in<span class="apbct-blur">**@es********.</span>it</span></a></p>
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		<title>CASE IN TRAVI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[estiahouse]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 15:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[-
- - -]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le case prefabbricate in travi (indicate anche con il termine tedesco Blockhaus), sono realizzati a partire da elementi lineari di legno di conifera disposti orizzontalmente e sovrapposti tra di loro fino a formare una parete.</p>



<p>Gli elementi possono essere tronchi di legno massiccio di forma tonda o squadrata, oppure blocchi di legno lamellare, anch’essi di forma tonda o squadrata. I legni da noi utilizzati sono di pino nordico o abete rosso. I materiali con cui lavoriamo provengono dal Nord Europa, più precisamente si tratta di legni provenienti dai boschi dell’Estonia e della Finlandia.</p>



<p>La soluzione in legno lamellare è la più richiesta per le case prefabbricate in travi, poiché è caratterizzata da una notevole riduzione del movimento naturale tipico del legno. Inoltre questo sistema costruttivo fa sì che non si creino le fessurazioni longitudinali caratteristiche delle travi in massello. La maggior stabilità garantisce pertanto una solidità superiore e un effetto estetico più gradevole.</p>



<p>Le costruzioni in travi hanno inoltre il vantaggio di poter essere realizzate fino a tre piani di altezza senza che si verifichi alcun problema statico o sismico, riuscendo a soddisfare in questo modo la maggior parte delle richieste dei clienti.</p>



<p>Per migliorare poi le prestazioni energetiche di queste pareti viene realizzato un isolamento in materiali naturali nelle pareti interne o esterne, a seconda delle esigenze del cliente e in base al tipo di finitura della facciata che si intende realizzare.</p>



<p>Molte delle case prefabbricate in travi da noi proposte non hanno infatti il legno come finitura esterna, ma si presentano con finiture in intonaco, pietra, mattoni o con altri tipi di materiali, così come accade con le costruzioni più tradizionali.</p>



<p>La messa in opera di questi elementi è resa molto semplice dal sistema di numerazione delle singole travi e dagli schemi di montaggio. L’intero processo di lavorazione delle travi avviene in fabbrica con macchine da taglio a controllo numerato.</p>



<p>Per maggiori informazioni contattare il nostro specialista: <a href="mailto:in**@es********.it" data-original-string="fou0UxI5L2DoLBRiPuwPPQ==3a2riN88w3Galw92C43oi3OVvItPF6LkmWUjU0sANBeE3k=" title="This contact has been encoded by Anti-Spam by CleanTalk. Click to decode. To finish the decoding make sure that JavaScript is enabled in your browser."><span 
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